Un nuovo inizio

A distanza di alcuni mesi, eccomi con un secondo articolo in questo blog.  In precedenza, ho elencato quelli che saranno i temi portanti; oggi vorrei scrivere poche righe sul “senso di novità”.

E’ Settembre e, per molti, questo mese ha il sapore dell’inizio : la scuola, l’università, il lavoro, le attività in parrocchia, nei movimenti oppure negli ordini di appartenenza, etc.  Anche la vita di preghiera può, in questo periodo, trovare -o ritrovare- uno spazio e un tempo nuovi, oppure rinnovati.

A ciascuno di noi, immersi nelle più diverse realtà, viene continuamente offerta la possibilità di rispondere, nella preghiera, all’amore di Dio. Un amore che ci trasfigura e ci sostiene nel realizzare la nostra vocazione.

Quest’utimo termine ha, per me, una grande connessione con la “novità” : nessuno è artefice della propria vocazione, ma la risposta libera e generosa che può scaturire ci porta -necessariamente- ad abbandonare “ciò che vecchio” affinchè sia possibile la costruzione del “nuovo”. A tal proposito, mi piace tornare con la mente all’invito di San Benedetto ad esser sempre pronti a rimettersi in cammino, a lasciarsi stupire dall’amore di Dio.

Ora : come possiamo rendere concreto il nostro sì ad una vita che trovi il suo centro in Dio? Come possiamo intrecciare la preghiera con le diverse attività che richiedono la nostra presenza e attenzione?

Detto in altri termini : come possiamo nutrire il nostro spirito vivendo “nel mondo”?

La domanda è ampia, così come la risposta. Un primo step lo faremo insieme, riflettendo sul Vangelo di Marta e Maria, traendone uno spunto molto pratico per la nostra prassi di preghiera.

A presto!