La Liturgia delle Ore: le Lodi

Nei giorni precedenti, ho iniziato la serie di articoli sulla Liturgia delle Ore parlando della Compieta.

Quest’oggi, vorrei condividere un post sulle Lodi. Probabilmente, molti di noi inizieranno il Lunedì con questo momento di preghiera, uno tra i favoriti nella comunità Cristiana.

A differenza della Compieta, spessissimo recitata in casa, le Lodi risultano un po’ più “nomadi”. In autobus, in treno, in macchina con i colleghi…una molteplicità di momenti si prestano all’occasione.

Questo, se da un lato ci aiuta ad amalgamare i contenuti della fede con la giornata e la settimana lavorativa, dall’altro può offrirci una serie di distrazioni.

Le Lodi, come le altre Ore, si compongono di Salmi, antifone ed un frammento di Scrittura.

Quest’ultimo ed i Salmi si prestano ad essere pregati con la stessa attitudine che avremmo durante una Lectio Divina, guidata o personale.

La Lectio Divina ci consegna, direttamente dalla Spiritualità del Deserto, un modo semplice e profondo di leggere la Scrittura, memorizzando il passaggio che colpisce la nostra attenzione e ritornandovi lungo la giornata.

Questo ci permette di “ampliare” il raggio della nostra lode, osservando in che modo o, più spesso, in che modi il seme rappresentato da un breve versetto può risuonare lungo tutta la giornata.

Un modo per rallentare il ritmo della celebrazione delle Lodi, vivendole con maggiore intenzione, è quello di utilizzare un piccolo chotki -da 10 o 25 nodi- nelle “pause di silenzio”, sia quella prevista dopo la lettura breve che tra un Salmo e l’altro.

Assaporando per intero i testi offerti dalla Liturgia rende la “scelta” del frammento giornaliero più consapevole e vera, un modo per metterci in ascolto e alla sequela di Gesù.