Quaresima 2018

Buona sera!

Con oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia il nostro cammino quaresimale! Ci apprestiamo a vivere quaranta giorni intensi, ricordando e rivivendo il tempo che Gesù trascorse nel deserto.

Si tratta di un momento forte dell’anno liturgico, in cui siamo invitati ad unirci alla preghiera di Gesù stesso.

Come possiamo farlo, concretamente?

L’Esicasmo rappresenta una possibilità bella, semplice e concreta. Non solo, si tratta di una pratica adatta a tutti gli stati di vita, dal monaco al laico.

Coerentemente con ciò che abbiamo celebrato oggi, l’Esicasmo ci ricorda la nostra natura di peccatori e ci immette nel fiume della Grazia.

L’Esicasmo sottolinea l’importanza della nostra relazione con Dio, del silenzio, della preghiera e del raccoglimento.

Alle volte, risulta davvero difficile ritagliarsi del tempo per mettere in pratica tutto ciò…ma siamo sempre invitati a rimetterci in cammino. Con Gesù e la nostra comunità cristiana!

A presto!

Pellegrinando…

Buona sera e bentrovati!

In questo nuovo post, continuo la riflessione su “I racconti di un Pellegrino Russo”.

Uno dei desideri del protagonista è quello di essere istruito, per poter capire appieno il senso dell’inivito a pregare incessantemente.

Il pellgrino non si aspetta, tuttavia, unamera comprensione intellettuale della Scrittura, ma desidera farne esperienza.

In che modo tutto ciò ci interroga? Riconosciamo la stessa tensione nelle nostre domande? Nel nostro desiderio di praticare l’Esicasmo?

Ciò introduce il tema -importantissimo- della guida spirituale.

Costui sarà un monaco, una persona il cui cuore è indiviso: completamente dedito alla preghiera e proteso verso Cristo, il monaco è colui che capirà il senso profondo della domanda del Pellegrino.

La figura del monaco accompagnerà il Pellegrino per un po’, ed anche noi potremo attingere alla sua saggezza. Questo ci aiuterà a chiederci, insieme, se anche noi possiamo attingere -lì dove siamo- al tesoro della vocazione monastica.

Pregare incessantemente

All’interno dei Racconti di un Pellegrino Russo, il protagonista giunge a desiderare di pregare incessantemente attraverso le parole della Scrittura.

Durante l’Avvento, questa è stata protagonista e lo sarà anche lungo la Quaresima, dove l’Esicasmo sosterrà i nostri 40 giorni di deserto.

Il pellegrinaggio, l’essere in viaggo e nell’impossibilità di portare con sè troppe cose, portano il pellegrino a sperimentare la bellezza e la presenza dell’essenziale, Gesù.

Da qui, traccia l’inizio di un viaggio interiore ed esteriore lungo tutta la vita.

Probabilmente, la possibilità di essere sempre immersi nella preghiera appare remota anche a noi.

Tuttavia, insieme al pellegrino, scopriremo quanto

laddove noi siamo limitati, Dio non lo sia

 

Questa sera, vorrei condividere una domanda:

  • In quale momento abbiamo desiderato, per la prima volta, il dono della preghiera continua?

La nostra preghiera esicastica…nasce da lì.

 

 

Incipit

Buona sera!

Con questo primo post relativo al gruppo di lettura su “I Racconti di un Pellegrino Russo”, colgo l’occasione per dare a tutti il mio benvenuto!

Questa sera, mi soffermerò sulle prime poche righe con cui si apre il Primo Racconto, con il desiderio di riflettervi insieme.

Il Pellegrino si introduce senza far riferimento al proprio nome, ma solo alla sua condizione spirituale : è un cristiano, conscio del proprio peccato ed in cammino.

La Scrittura è un elemento fondamentale della sua spiritualità ed il pellegrino lo testimonia avendo sempre con sè una piccola Bibbia.

Le prime righe del Primo Racconto appaiono già dense di significato ed introducono alcune domande:

  • Come descriveremo la nostra appartenenza alla comunità cristiana?
  • In che modo la Scrittura è effettivamente parte della nostra quotidanità? In che modo potremmo renderla più centrale?

Questa sera, possiamo vivere un momento di silenzio e riflessione. Nei prossimi giorni, introdurrò l’orazione Esicastica!

 

 

Gruppo di lettura

Buon Natale a tutti e buona sera!

In questi giorni, ho accennato all’inizio di un gruppo di lettura informale relativo al testo “I Racconti di un Pellegrino Russo“, in modo da continuare il cammino insieme, dopo i contenuti dell’ebook di Avvento!

In particolare, “I Racconti di un Pellegrino Russo” ci aiuteranno a vivere alla presenza del Signore, in ogni momento della giornata. In questo contesto, l’Esicasmo diviene un’opportunità molto bella per coltivare l’intimità con Gesù, anche al di fuori di un monastero.

In commercio, esistono diverse edizioni del testo completo…vanno tutte benissimo! L’importante è ritagliarsi un po’ di tempo settimanale per leggere e riflettere sui contenuti del libro. I post aiuteranno ad approfondire i temi fondamentali del libro ed il suo spirito, cercando di rispondere alla domanda:

che cosa può dire l’Esicasmo a noi, oggi?

Come sempre, suggerisco di dedicare un quaderno apposito a questa attività, in modo da aver traccia del cammino compituo. In particolare, il quaderno ospita le domande e le motivazioni che ci spingono a praticare la Preghiera Esicastica. Come il Pellegrino, anche noi siamo mossi da un desiderio di comunione con Dio, che cresce insieme a noi!

 

La lettura condivisa inizierà Sabato 30, con un post serale: lungo l’Avvento abbiamo dedicato i Sabati sera alla veglia personale, i “Racconti di un Pellegrino Russo” ci invitano a continuare su questa strada!

Un elemento importante è il Rosario Esicastico. Se ne avete già uno…fantastico! In caso contrario, non abbiate fretta: una decina del Rosario può aiutare a prendere confidenza con l’Orazione. (dedicherò un post specifico a questo tema!)

A presto, con il primo post!