Alle radici della Lectio Divina

Dopo diverso tempo trascorso in silenzio, eccomi con un breve articolo sulla Lectio Divina, pratica contemplativa di lunga tradizione.

In altri articoli, si è condiviso qualcosa sul tema perché, nel desiderio di introdurre stabilmente la contemplazione nella propria quotidianità, sia l’Esicasmo che la Lectio possono offrire moltissimo.

Siamo vicini alla Quaresima, un tempo forte dell’Anno Liturgico. In Avvento, attraverso condivisioni settimanali, ho provato a mettere in dialogo la preghiera del Cuore con la Lectio e -in senso più generale- la Spiritualità del Deserto.

Ora, il Deserto ci attende e la preghiera è la componente maggioritaria di questo viaggio.

Ancora, la preghiera incessante sarà il punto di partenza per vivere insieme una differente modalità di Lectio -anch’essa radicata nella tradizione-: la Lectio Continua.

Di cosa si tratta?

Durante l’Avvento sono stati proposti brevi frammenti di Scrittura, tratti dalla Liturgia della Domenica.

Nei quaranta giorni di Quaresima, vorrei proporre questa possibilità:

la Lectio Continua del Libro dei Salmi.

Cosa occorre?

Le possibilità, a mio avviso, sono due :

  • una Bibbia,
  • un Salterio

In entrambi i casi, i Salmi saranno il nostro nutrimento spirituale.

Nei prossimi giorni, scriverò dei quattro movimenti della Lectio e di come possono concretizzarsi quando affrontiamo la preghiera continua su un intero Libro biblico!

Per agevolare il nostro iter di preghiera, ecco un piccolo chotki:

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E’ -in diversi colori- la mia proposta per questa Quaresima.