Il mio chotki d’Avvento!

Buon giorno!

Domenica 3 Dicembre rappresenta l’inizio del tempo di Avvento, un tempo liturgico dedicato all’attesa di Gesù.

Accanto alla preparazione interiore, anche i segni esteriori possono guidare il nostro cammino. Uno di essi è il chotki di Gesù.

Si tratta di un chotki piccolo e tradizionale: conta 33 nodi, spesso suddivisi in tre parti uguali. E’ uno strumento per la preghiera di larga diffusione e che possiamo scoprire -o riscoprire- lungo l’Avvento!

La sua particolarità risiede nella tessitura, una pratica notturna coerente con quanto descritto nei Vangeli: Gesù pregava spesso di notte!

Il chotki di Gesù diventa quindi una straordinaria opportunità di comunione con Dio e con la comunità cristiana orante…un modo possibile per non caminare da soli verso il Natale!

Oggi pomeriggio condividerò due file: un estratto dal mio ebook di Avvento ed un semplice calendario di Avvento!

 

Avvento: il tempo del possibile

Tra una decina di giorni, inizierà il tempo di Avvento: quattro settimane dedicate all’attesa della nascita di Gesù!

L’Avvento è “il tempo del possibile”: Dio assume la condizione umana e diventa parte della storia dell’umanità. Allo stesso tempo, si accosta a ciascuno di noi affinchè lo possiamo conoscere e seguire.

Come accennavo in un post precedente, ecco qualche proposta:

  • sulla pagina Fb “La Corda da Preghiera” ho condiviso un estratto dal mio ebook di Avvento, che spero di pubblicare presto.

  • il post “Verso l’Avvento” contiene un primo invito: utilizzare il chotki di Gesù come strumento per la preghiera quotidiana. Questo iter è pensato per chi ha appena iniziato a pregare l’Esicasmo 🙂 Il PDF dell’iter sarà disponibile entro questa sera.

  • “L’Avvento con Maria”, dedicato a tutti i lettori devoti al Santo Rosario. Nei prossimi giorni metterò il file PDF dell’iter nella pagine del blog “Tempo per pregare”.

Si prospetta un Avvento con diverse opportunità! Non esitate a scrivermi per condividere domande o per richiedere più info sugli iter, in modo da discernere quale sia il migliore per voi!

A presto!

 

 

Verso l’Avvento

Buona sera!

Tra un paio di settimane inizierà l’ Avvento, un tempo dedicato alla preghiera in vista della nascita di Gesù! Per questo motivo, vorrei condividere la proposta di preghiera del blog.

Nei Racconti di un Pellegrino russo, il protagonista si avvicina alla preghiera esicastica mosso dal desiderio di pregare incessantemente, di essere sempre alla presenza di Gesù.

Anche noi possiamo essere mossi dalla stessa intenzione, desiderando una vicinanza nuova e più profonda con Gesù. Per questo, le settimane di Avvento rappresentano un tempo di preparazione all’incontro con Dio che si fa uomo.

Ogni giorno, vorrei invitarti a pregare l’Esicasmo utilizzando il Chotki di Gesù, di cui condividerò la storia domani!

Contemporaneamente, ti invito a dedicare alcuni minuti quotidiani alla riflessione su quanto stai ricevendo dalla pratica quotidiana dell’Esicasmo, coltivando quel sentire di profonda gratitudine verso Dio e di attesa per l’imminente nascita di Gesù!

Dalle pagine del blog, io condividerò alcuni suggerimenti pratici affinchè l’Esicasmo possa essere una risorsa per te lungo tutto l’Anno Liturgico!

 

Settembre

Il mese di Settembre porta spesso con sè l’idea di “ricominciare” o “riprendere” ciò che l’estate ha interrotto. Quando questo sentire si associa anche alla nostra vita di preghiera, ecco che Settembre diventa il momento giusto per avvicinarsi -o riavvicinarsi- alla pratica dell’Esicasmo.

A dire il vero, praticando la preghiera di Gesù, ci si sente sempre all’inizio, ai primi passi…quando ci si assesta, si cade e ci si rialza. La preghiera di Gesù ha il merito di sottolineare la realtà del limite umano e la relazione tra essere umano e Divino.

Nell’invocazione “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore” sono racchiusi molti elementi fondanti la fede Cristiana.

Riconosciamo l’Umanità e la Divinità di Gesù, definendo una certa distanza da schemi di pensiero che presentano Gesù solo come amico, attenuando enormemente la Sua Divinità.

Contemporaneamente, affermiamo e crediamo nella sua relazione di figliolanza con Dio Padre.

La parte finale dell’orazione ha maggiormente a che fare con l’umano: qui si esplicita il concetto di peccato e la conseguente richiesta di perdono e misericordia.

Quali possono essere i frutti di una preghiera così semplice, densa e al tempo stesso realistica? Il primo – e forse il più immediato – è la pace, frutto della relazione quotidiana con Dio, inserita nella prospettiva della tradizione.

La pace diventa, inoltre, un invito a proseguire e ad approfondire la pratica -anche quando il cammino diventerà più spinoso-. Come il Pellegrino, anche per noi l’Esicasmo può essere un sostegno e uno strumento per riconoscere ciò che, nella nostra vita, è estraneo alla nostra vocazione o in conflitto con l’invito che Gesù ci rivolge nel chiamarci alla sua sequela.

A presto!