[un mese in preghiera]: Giorno 2

Buona sera!

Come accennato ieri, un elemento importante della vita spirituale è il diario/journal.

Si tratta di uno strumento volto a riportare la nostra quotidianità in Dio: la preghiera, il ministero, la vita di ogni giorno…

A tal proposito, può essere interessante fare una distinzione tra Diario Spirituale e Journaling.

Nel primo caso, possiamo includere la semplice scrittura, nel secondo caso tutte le forme di arte che utilizziamo all’interno della nostra vita spirituale: scrivere musica, disegnare, dipingere, etc…

Ciascuno di noi può sentirsi più idoneo per l’una, l’altra o entrambe le forme; l’aspetto fondamentale è la centralità di Gesù.

Nel corso del mese di preghiera, potremmo provare a scrivere un Diario valutando se è la cosa migliore per noi!

Un’esperienza di preghiera intensa può invitare momenti di ulteriore riflessione e preghiera…questa è una via percorribile!

A domani, con un approfondimento del tema!

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Autunno e gruppi di preghiera

Buon pomeriggio!

Il post di oggi si discosta dai precedenti relativi al libro “I Racconti di un Pellegrino Russo” per soffermarsi su alcune possibilità di preghiera.

Dopo il periodo estivo, molti di noi possono sentire un rinnovato entusiasmo ed interesse per la vita di preghiera ma non sempre, nei luoghi dove viviamo, esiste la possibilità di trovare un piccolo gruppo di preghiera cui fare riferimento.

Se, da un lato, questo può essere un problema…dall’altro rappresenta la possibilità di dare vita, in modo molto semplice, ad un’esperienza di preghiera lì dove siamo.

Questo, nel corso del tempo, permette di apprezzare la bellezza e la profondità della preghiera, in un contesto di fraterna e reciproca accoglienza.

Da un punto di vista pratico, da cosa possiamo iniziare? Non c’è una vera propria sequenza di step in merito, ma una prima riflessione su che tipo di gruppo di preghiera vorremmo organizzare è importante.

Può trattarsi di un gruppo dedito alla preghiera del Santo Rosario, alla pratica della Lectio Divina e molto altro…

Spesso, le persone spiritualmente a noi più vicine possono aiutarci; le domande e le esperienze che siamo soliti condividere possono guidare il nostro discernimento.

In secondo luogo, occorre definire il luogo o i luoghi in cui pregare insieme: in casa, sul posto di lavoro, in una apposita casa per ritiri, etc…

A questo punto, siamo pronti per considerare la frequenza degli incontri: ogni settimana, ogni due settimane, una volta al mese… Questo aspetto dipende dal tipo di gruppo: una piccola realtà che conosco dedita alla Lectio Divina si incontra una volta al mese presso un monastero del luogo.

A questo punto potremmo chiederci: come comunicare questo piccolo progetto agli altri? Solitamente, la semplicità ha un grande valore; parlare sinceramente della nostra vita di preghiera può indurre gli altri a fare lo stesso, scoprendo inattesi punti di comunione! Invitare i propri amici a pregare insieme dopo una serata condivisa può essere un modo bello e semplice per aprire la condivisione sui temi della fede.

Non da ultimo, è possibile pensare a un piccolo segno di unità: l’anello del Rosario, il crocifisso da indossare, una piccola corda da preghiera o un libro che verrà letto e commentato.

Per ulteriori info e suggerimenti sui vari aspetti:

info@lacordadapreghiera.it

 

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Queste due foto rappresentano due piccole corde da preghiera scelte da gruppi Cristiani!