Il mio chotki d’Avvento!

Buon giorno!

Domenica 3 Dicembre rappresenta l’inizio del tempo di Avvento, un tempo liturgico dedicato all’attesa di Gesù.

Accanto alla preparazione interiore, anche i segni esteriori possono guidare il nostro cammino. Uno di essi è il chotki di Gesù.

Si tratta di un chotki piccolo e tradizionale: conta 33 nodi, spesso suddivisi in tre parti uguali. E’ uno strumento per la preghiera di larga diffusione e che possiamo scoprire -o riscoprire- lungo l’Avvento!

La sua particolarità risiede nella tessitura, una pratica notturna coerente con quanto descritto nei Vangeli: Gesù pregava spesso di notte!

Il chotki di Gesù diventa quindi una straordinaria opportunità di comunione con Dio e con la comunità cristiana orante…un modo possibile per non caminare da soli verso il Natale!

Oggi pomeriggio condividerò due file: un estratto dal mio ebook di Avvento ed un semplice calendario di Avvento!

 

Pentecoste!

Oggi, nelle nostre comunità, abbiamo celebrato la Pentecoste come un momento non limitato al passato, ma attuale e presente.

Lo Spirito Santo guida il nostro iter personale e comunitario, ci invita alla preghiera e orienta il nostro discernimento.

Ha un ruolo centrale nella vita quotidiana perchè è lì che -giorno dopo giorno- ci adoperiamo per vivere il Vangelo.

Quest’oggi ha il sapore della scoperta per chi ha ricevuto la Cresima e della riscoperta per chi li ha accompagnati a questo momento, rivivendo con loro il significato e la portata di questo Sacramento.

In che modo, magari a distanza di anni, viviamo il Sacramento che abbiamo ricevuto?

In che modo lo Spirito guida i nostri passi?

In che modo la Confermazione ha donato/può donare nuovo impulso alla nostra vita?

All’interno dei “Racconti di un Pellegrino”, lo Spirito Santo viene riconosciuto come la Persona della Trinità che muove il protagonista alla preghiera e al desiderio di una preghiera incessante.

Quasi a mantenere sempre viva la fiamma dello Spirito, il pellegrino dedica tempo all’ascolto dello Spirito per poter dire il proprio “sì”.

Se anche noi, per qualsiasi motivo, ci sentiamo “chiusi nel Cenacolo” per timori, dubbi…possa lo Spirito Santo donarci forza, fede e spirito di preghiera!

 

 

La Liturgia delle Ore: la Compieta

Tra i vari momenti previsti dalla Liturgia delle Ore, la Compieta rappresenta una possibilità di preghiera particolarmente fruibile, di grande semplicità.

Il valore intrinseco della Liturgia delle Ore risiede nel suo renderci parte di una Liturgia più grande di noi ed, allo stesso tempo, vicina alla quotidianità.

Un modo “urbano” di sperimentare il sacro e farne viva memoria.

Come possiamo, nelle nostre dimore, portare alcuni elementi della tradizione monastica, favorendo il raccoglimento personale e la costanza nella preghiera?

Una possibilità è quella di destinare una parte della nostra casa, compatibilmente con le nostre possibilità, a spazio riservato alla preghiera.

Può sembrare banale, ma è di grande aiuto: un punto fisso dove raccoglierci da soli, con i nostri amici, la nostra famiglia.

Qui, possiamo rendere presenti alcuni segni della nostra tradizione cristiana: la croce, un po’ di incenso e candele.

Questa prima organizzazione può essere modificata lungo l’anno liturgico, scegliendo i colori stessi della Celebrazione Eucaristica.

All’interno della Compieta, alcune parole di particolare significato sono:

“Ora lascia o Signore

che il tuo servo vada in pace

secondo la tua parola”

tratte dal Cantico di Simeone.

Il termine servo può sembrare molto lontano dalla nostra sensibilità; rammentandoci la profonda differenza tra noi e Dio, ci ricorda il nostro essere creature ed il termine pace ci aiuta a ricordare la promessa di bene, di pienezza e bellezza connessa alla vocazione cristiana.

In che modo sperimentiamo le parole del Cantico nella nostra vita?

 

Vivere la Pasqua

Nella veglia di Sabato e nel giorno di Domenica abbiamo celebrato la gioia della Pasqua, la vittoria di Gesù sulla morte e sul peccato.

Come possiamo portare il mistero della Pasqua nella nostra quotidianità?

Le due cose sembrano così incompatibili. Sia durante l’Avvento che durante la Quaresima, abbiamo riflettuto su alcuni temi cardine quali:

– la preghiera esicastica

– il silenzio come luogo di incontro con Dio

– il nostro essere Cristiani nel presente ma in comunione con chi ci ha preceduto e con chi verrà.

La Liturgia di Pasqua ci aiuta a riscoprire il valore e la bellezza della stessa, suggerendoci di continuare ad attingervi per ritornare, giorno dopo giorno, alle radici della fede e della speranza Cristiana.

Possiamo fare riferimento alla Liturgia delle Ore, trovando le modalità ed i tempi migliori per noi per ritagliarci un po’ di tempo da dedicare alla preghiera.

Come scegliere in modo accurato?

Lo scopriremo insieme nei prossimi giorni, con una serie di post sul valore della Liturgia delle Ore!