Venerdì Santo

Nelle ore precedenti, in molti abbiamo celebrato la sepoltura del Signore nelle nostre comunità.

Avvicinandoci alla Pasqua, continuiamo il nostro iter chiedendoci quale invito contengono le letture che stiamo incontrando nella Liturgia, perchè anche noi possiamo divenire testimoni credibili della gioia che segue alla prova e al dolore della passione e morte.

In post precedenti, parlando della Lectio Divina, è stato sottolineato il valore della Lectio e dell’ascolto vigile della Parola che richiede.

La celebrazione di questa sera si presta ad essere vissuta come una prolungata e variegata Lectio, dalla quale ricevere molteplici spunti, da ponderare nel tempo che ci separa dalla Veglia Pasquale.

Quali parole e quali immagini mettono maggiormente in dialogo il nostro presente con il mistero Pasquale?

Quali attese portiamo con noi nella Veglia?

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Il deserto Quaresimale

Buona sera!

Il post di oggi introduce il tema del deserto quaresimale, ossia quelle azioni semplici, concrete ed efficaci che possono permetterci di vivere un tempo liturgico intenso.

La Quaresima, così come i giorni trascorsi nel deserto da Gesù, è un tempo particolarmente caratterizzato dalla sobrietà, dall’essenzialità.

Ciascuno di noi è invitato, nel proprio stato di vita, a vivere il deserto e l’Esicasmo  è davvero di grande aiuto.

All’interno della Tradizione e, in modo particolare, nella prassi Benedettina, vi è la Lectio Divina, un modo ulteriore di pregare mettendosi, ogni giorno, in ascolto della Parola.

Perchè la Lectio in Quaresima? Perchè rappresenta un modo bello, semplice ed al tempo stesso tradizionale per “sintonizzarsi” con l’esperienza del deserto, mettendovi al centro il desiderio di incontrare il Signore ed ascoltarlo.

Da questo ascolto profondo, scaturisce la comprensione di ogni vocazione…ed il nostro sì, anche consci delle difficoltà e delle incomprensioni cui andremo incontro.

In che modo dunque, nella nostra specifica quotidianità, la Lectio può  trovare spazio?

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