La Liturgia delle Ore: l’Ufficio delle Letture

L’Ufficio delle Letture rappresenta una delle Liturgie -a mio avviso- più belle. Accanto agli elementi che rendono ricca la Liturgia delle Ore nel suo complesso -i Salmi, i frammenti di Scrittura, etc- questo momento ci permette di entrare in contatto con alcuni scritti della tradizione, testimonianza diretta della realtà teologica e spirituale del tempo.

Collocati dopo la lettura biblica, rappresentano un nutrimento reale e concreto per tutti coloro che desiderano fondare la giornata su un momento prolungato di preghiera.

Si tratta di una delle molteplici le occasioni per condividere “pezzetti di storia“: l’Esicasmo e la Lectio Divina sono entrambe pratiche che, strutturatesi nel passato, hanno poi accompagnato la comunità cristiana nel presente.

Allo stesso modo, l’Ufficio delle Letture crea un ponte tra presente e passato, chiedendoci di porci in ascolto ed in discernimento, notando come “la sete di Dio” sia rimasta immutata nel tempo.

L’Ufficio sottolinea l’elemento tempo: la nostra relazione con Dio esiste nel tempo e richiede momenti -più o meno lunghi- di completa dedizione.

In che modo possiamo soddisfare questa esigenza?

Ne scriverò nel prossimo post!

 

 

 

 

La Liturgia delle Ore: le Lodi

Nei giorni precedenti, ho iniziato la serie di articoli sulla Liturgia delle Ore parlando della Compieta.

Quest’oggi, vorrei condividere un post sulle Lodi. Probabilmente, molti di noi inizieranno il Lunedì con questo momento di preghiera, uno tra i favoriti nella comunità Cristiana.

A differenza della Compieta, spessissimo recitata in casa, le Lodi risultano un po’ più “nomadi”. In autobus, in treno, in macchina con i colleghi…una molteplicità di momenti si prestano all’occasione.

Questo, se da un lato ci aiuta ad amalgamare i contenuti della fede con la giornata e la settimana lavorativa, dall’altro può offrirci una serie di distrazioni.

Le Lodi, come le altre Ore, si compongono di Salmi, antifone ed un frammento di Scrittura.

Quest’ultimo ed i Salmi si prestano ad essere pregati con la stessa attitudine che avremmo durante una Lectio Divina, guidata o personale.

La Lectio Divina ci consegna, direttamente dalla Spiritualità del Deserto, un modo semplice e profondo di leggere la Scrittura, memorizzando il passaggio che colpisce la nostra attenzione e ritornandovi lungo la giornata.

Questo ci permette di “ampliare” il raggio della nostra lode, osservando in che modo o, più spesso, in che modi il seme rappresentato da un breve versetto può risuonare lungo tutta la giornata.

Un modo per rallentare il ritmo della celebrazione delle Lodi, vivendole con maggiore intenzione, è quello di utilizzare un piccolo chotki -da 10 o 25 nodi- nelle “pause di silenzio”, sia quella prevista dopo la lettura breve che tra un Salmo e l’altro.

Assaporando per intero i testi offerti dalla Liturgia rende la “scelta” del frammento giornaliero più consapevole e vera, un modo per metterci in ascolto e alla sequela di Gesù.